6 aprile – 22 aprile 2023
Dream of a Tiger
Artista: Edoardo Mozzanega
In collaborazione con: Chiara Prodi
Musiche di: Flavia Passigli
Produzione: Codeduomo
Co-produzione: DiD Studio
Con il sostegno di: Teatro delle Moire / IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia, BIG Factory, Alchemilla
Con il supporto di: Spazio 500, Autunno Danza
Dream of a tiger è una performance workshop-based al momento in fase di creazione e in residenza presso Alchemilla (Bologna) dal 7 al 21 Aprile 2023. Centro del lavoro è una pratica di storytelling rituale e collettiva, attivata da un gruppo di partecipanti che seguono un workshop con gli artist3. Il workshop prevede 5 incontri di circa 2 ore e 30, curati da Edoardo Mozzanega, in collaborazione con Chiara Prodi e la musicista e sound-designer Flavia Passigli. Nel workshop vengono introdotte le tematiche della ricerca insieme agli esercizi e alle pratiche di tessitura di narrazioni oniriche sviluppate nel lavoro. L’ultima sessione prevede un’apertura al pubblico. Il progetto “Residenze Studio” è realizzato con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Fondazione Zucchelli. Il progetto è proposto in collaborazione con Multimedijski Center di Maribor (Slovenia) e Associazione Ariella Vidach di Milano e con il patrocinio del Quartiere Santo Stefano.

Dream of a tiger è un grande tappeto, uno spazio orizzontale, condiviso e dedicato alla contemplazione. Un luogo di riposo, di ascolto e di racconto, una soglia tra il sogno e la veglia, tra realtà e visione, in cui la logica del sogno viene utilizzata come strumento per allenare modi non lineari per attivare un corpus di storie in cui la figura della tigre appare come elemento ricorrente.
Cosa racconta questa prossimità interiore con un animale così lontano, così esotico e allo stesso tempo così presente nella narrazione main-stream? Da dove vengono le storie che ci parlano di tigri? Chi le racconta? Che visione del mondo portano con sé? Quali altre narrazioni possiamo generare?
Il lavoro nasce dal desiderio di coltivare una prossimità tra queste domande e le esperienze, le storie e i sogni delle comunità di partecipanti che incontriamo.
Dream of a tiger è il primo capitolo di un progetto di ricerca multiforme, sviluppato da Edoardo Mozzanega a partire dal 2020 come un collettore di storie, pratiche ed elementi teorici, che si articolano intorno alla diade Anima-Animale-Capitalismo. Il progetto è stato presentato come studio nel contesto di Autunno Danza e BIG Festival ed è vincitore dell’edizione 2023 del Bando AiR di Lavanderia a Vapore.
Tutto inizia con un sogno.
Nel sogno la casa è piena di tigri,
spaventose ma innocue.
Questo lavoro è una conseguenza di quel sogno, attorno a cui si è creata una raccolta eterogenea di storie, che cuce insieme frammenti autobiografici e storie lontane, fatti di cronaca, leggende, immagini, oltre a sogni e aneddoti, raccontati durante i laboratori e le sessioni di gruppo, che hanno accompagnato la creazione di Dream of a tiger.
Prima di tutto questo è allora un contenitore, una borsa da raccoglitore 1, qualcosa che permette a cose diverse di stare vicine tra loro, assumendo poi la funzione di un archivio a cui attingere di volta in volta nella performance attraverso una conversazione con il pubblico.
Le storie accumulate si riecheggiano tra loro, illuminandosi a vicenda per analogia e per assonanza, restituendo nuovi significati ai sogni, agli aneddoti e ai fatti autobiografici, in una sorta di allucinazione lucida, in cui i confini tra realtà e sogno sono morbidi e meno definiti. È uno strano realismo, che apre le porte a una strana realtà, in cui è possibile pensarsi come intrinsecamente connessi e irrimediabilmente aggrovigliati con l’altro.
Con il linguaggio del sogno hackeriamo la tradizione della tigre come simbolo di ferocia e potenza, che è la stessa dell’eroe conquistatore, che le fa da eterno antagonista. Sbordiamo dal mito della separazione tra umano e animale, tra cultura e natura. Bagnandosi in queste acque ci si cura, si ritorna a qualcosa di antico, profondamente radicato, e si rivelano meno certe le distinzioni tra sé e altro da sé (gli altri sognatori, il mondo, la cosiddetta realtà).
Abitare questa dimensione onirica insieme e dare spazio a queste storie è un esercizio per svegliarsi, per generare un mondo ribelle al realismo capitalista, per trovare alternative ai paradigmi e alle matrici che danno che costituiscono la nostra realtà.
Le storie hanno questo potere, di aprire spazi di possibile nel reale, finendo con il modificare noi stessi e la realtà in cui siamo immersi.
SONO LE STORIE CHE FANNO LA DIFFERENZA
Testo di Edoardo Mozzanega
Edoardo Mozzanega | artista

Edoardo Mozzanega (1988) performer, regista e performance-maker. La sua ricerca si colloca in una zona liminale tra teatro, danza, video e pratiche somatiche, indagando un concetto espanso di performatività. Edoardo è laureto in Filosofia Estetica e si è formato alla Civica scuola di Teatro Paolo Grassi, al Trinity Laban Conservatoire di Londra e al Master PACS di Roma. Come perfomer e danzatore ha collaborato, tra gli altri, con Compagnia NUT, Ariella Vidach, Public Movement, Ari Benjamin Meyers, Antonio Marras. Al momento è impegnato nella nuova produzione di Alessandro Sciarroni. Dal 2019 la curatela e i processi collaborativi entrano a far parte della sua pratica artistica con Neutopica, un progetto nomade di residenza artistica sperimentale, situata in luoghi domestici in disuso. Dal 2022 è artista associato di CodedUomo Choreography and Research.
Chiara Prodi | artista

Chiara Prodi (1991) artista visiva e scultrice di formazione, dal 2016 si occupa di performance dedicandosi alla creazione di spazi performativi attivabili dalla relazione con il pubblico, laboratori e giochi di cooperazione, nati da un processo di ricerca sulla realtà sociale esistente nello spazio specifico di lavoro. Dal 2018 collabora alla regia e coordinamento nella compagnia canadese Mammalian Diving Reflex, nutrendo un gruppo di mammals sempre diverso e sempre più numeroso.
Flavia Passigli | artista

Flavia Passigli (1988) è una violoncellista e sound artist fiorentina. Vive e lavora tra Bruxelles e Firenze. Ha studiato al Conservatorio di Firenze e presso EPAS -European Postgraduate in Arts in Sound / Kask Conservatorium, Ghent. Il suo lavoro è costituito da pratiche di ascolto, field recordings, composizioni sonore, performance e sound walks. Collabora come sound artist e musicista con artisti italiani e internazionali tra cui Compagnia Enzo Cosimi, Laurent Van Lancker, Collectief Talk, Lotte Van Gelder, Niccolò Presenti. Flavia è co-fondatrice di Neutopica, un progetto di residenza artistica transdisciplinare in spazi domestici disabitati situati in territori marginali.


