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Residenza Studio Luca Campestri

    Open Studio

    Sabato 10 settembre 2022

    Dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19

    Frattura, 2022, stampa su pvc, alluminio, catene in acciaio inox, maglie rapide in acciaio inox, viti, bulloni, 100×100 cm

    Il lavoro che Luca Campestri ha condotto durante i mesi di residenza si edifica attorno ad alcuni temi, fondanti nella sua pratica, che l’ambiente fortemente connotato del Palazzo ha plasmato e supportato: tra di essi l’idea di spettro in quanto presenza parziale, essere né vivo né morto, e ad esso adiacenti i temi di infestazione, coercizione ed esplorazione
    interiore fanno sì che l’esperienza dell’open studio si conformi come l’esplorazione di un mindscape popolato di catalizzatori narrativi frammentari. La presenza infestante, divisa tra corporeità ostile, coercitiva e lacerante, e fisicità parziale, compromessa, delle opere-ambiente fa riferimento al concetto, centrale nella sua produzione, di hauntology. Il concetto derridiano indica la dimensione virtuale di ciò che non è più ma continua a manifestarsi nella realtà e ciò che non è ancora ma i cui effetti precedono la messa in atto: tali le modalità dell’essere hauntologico, diviso tra coazione a ripetere e disgregazione mnemonica. L’artista ha dunque realizzato degli ambienti all’interno dei quali opere fotografiche dotate di una presenza installativa si vincolano in maniera indissolubile alle sale di Palazzo Vizzani. Luca Campestri si è inserito nelle sale di Alchemilla innestandole e legandovi le sue opere, infestandone gli spazi nel tentativo di evocare una dimensione di soglia, un’eterotopia ambigua quanto la categoria di spettro.

    È presente come sguardo esterno durante la residenza Gino Gianuizzi, curatore e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

    Biografia

    Luca Campestri nasce a Firenze nel 1999. Trasferitosi in giovane età nel forlivese, approda nel 2018 all’Accademia di Belle Arti di Bologna, nel cui ambito frequenta il corso di Decorazione Arte e Ambiente. Diplomandosi nel 2021, vince il premio Art Up della Critica e dei Collezionisti promosso dalla Fondazione Zucchelli e si aggiudica l’anno successivo il Premio Zucchelli 2022, venendo così selezionato per partecipare ad un programma di residenza presso l’Associazione Alchemilla. Correntemente frequenta il biennio di Pittura Arti Visive nella stessa Accademia di Belle Arti di Bologna. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.