Vai al contenuto

Alchemilla Residency Program

    Alchemilla Residency Program

    Residenze per artiste e artisti mid-career a Bologna

    A cura di: Giulia Giacomelli e Gabriele Tosi
    Promossa da: Alchemilla 

    Calendario residenze: Benedetta Fioravanti (aprile-maggio), Sofía Durrieu (giugno-luglio), Eleni Tomadaki (ottobre-novembre)
    Conferenza stampa: lunedì 13 aprile ore 12
    Sede: Palazzo Vizzani, via Santo Stefano 43, Bologna 
    Informazioni: info@alchemilla43.it | www.alchemilla43.it
    Direzione e coordinamento: Camilla Sanguinetti
    Organizzazione e logistica: Asya Dall’Agata
    Comunicazione visiva: Michele Battaglioli
    Artist liaison: Yuna Leonis ed Eleonora Gandolfi
    Ufficio stampa: Irene Guzman irenegzm@gmail.com | +39 349 1250956


    Alchemilla Residency Program è un nuovo programma internazionale di residenze artistiche dedicato ad artiste e artisti visivi e performativi in fase early mid-career che si sviluppa per tutto il 2026. Il progetto, promosso dall’organizzazione culturale Alchemilla, propone un modello di residenza centrato sul tempo della ricerca, sulla permanenza e sul dialogo con il contesto urbano e culturale della città. Le artiste del primo ciclo sono Benedetta Fioravanti, Sofía Durrieu ed Eleni Tomadaki.

    Il concept di questa prima edizione prende avvio dalle stanze storiche di Alchemilla, già residenza cardinalizia e successivamente sede universitaria. Gli ambienti definiscono una condizione architettonica e simbolica particolare, offrendo all’artista uno spazio di isolamento, concentrazione e protezione. In questa dimensione di comfort il programma 2026 introduce però una tensione: la residenza non è pensata come un luogo di isolamento assoluto, ma come un esercizio di permanenza in relazione. Il tempo trascorso negli spazi di Palazzo Vizzani si costruisce infatti attraverso un dialogo costante con l’esterno, con la città, con la scena artistica locale e con le altre pratiche presenti nello spazio. In questo senso la residenza diventa un dispositivo che mette in relazione interiorità e apertura, concentrazione e scambio, trasformando la permanenza in un processo di confronto continuo con l’Altro e con il contesto.


    Benedetta Fioravanti
    aprile- maggio 2026

    I Still love U, anyway, 2024, Museo Novecento Firenze, foto di Leonardo Morfini

    I lavori video di Fioravanti miscelano frammenti di girato e materiali preesistenti, cercando residui politici e poetici nella circolazione digitale dell’immagine. La pratica lascia affiorare tensioni e zone relazionali opache, mettendo in movimento un senso di irrisolto tra i desideri dei gruppi sociali e il paesaggio collettivo.

    Durante ARP, Fioravanti concentra la ricerca sui possibili attriti tra le pratiche della cultura visiva digitale e il mondo della pellicola e delle temporalità analogiche. Il lavoro si sviluppa a partire da un dialogo con Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia. Negli interni di Palazzo Vizzani, la ricerca acquista ulteriore profondità visiva, rendendo percepibili gerarchie e livelli di accessibilità che organizzano immagini e relazioni.

    Benedetta Fioravanti | artista

    Benedetta Fioravanti (Ascoli Piceno, 1995) sviluppa una ricerca sull’osservazione del quotidiano e sulla circolazione delle immagini, lavorando con immagini found footage e archivio personale. Formata tra Urbino e Venezia, partecipa a progetti e mostre in ambito nazionale e internazionale, tra cui Nuovo Grand Tour della DGCC – MiC, Fabbrica del Vapore e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e a residenze come Progettoborca e Fabrica (Benetton).


    Sofía Durrieu
    giugno- luglio 2026

    Sofía Durrieu, Exoskeletons – Rib-bon(e)s, red bronze, steel 210 x 150 x 50 cm, 2024

    Sofía Durrieu | artista

    Sofía Durrieu (Buenos Aires, 1980; vive tra Basilea e Buenos Aires) lavora tra scultura e performance, concentrando la ricerca sul corpo, sull’ambiente e sui processi percettivi. Combina tecniche scultoree tradizionali e materiali comuni, spesso attivati tramite l’interazione. Ha esposto in istituzioni come Kunsthalle Basel, MALBA Buenos Aires e Kunstverein Heppenheim. Ha presentato performance alla Fondation Beyeler. Ha ricevuto gli Swiss Art Awards e il Werkbeitrag Kunstkredit Basel-Stadt.


    Eleni Tomadaki
    ottobre – novembre 2026

    Installation view -Eleni Tomadaki, it usually isn’t but this one was, 2025, oil on canvas, 100 x 110 cm

    Eleni Tomadaki | artista

    Eleni Tomadaki (Atene, 1990; vive tra Londra e Atene) lavora con pittura, disegno, testo, video e performance. Sviluppa una ricerca su alterità, linguaggio e potere. Laureata al Royal College of Art di Londra, ha esposto nel Regno Unito e in ambito internazionale, tra cui Tate St Ives, Gasworks e Uppsala Konstmuseum. I suoi lavori sono stati presentati in festival cinematografici internazionali. Nel 2021 ha ricevuto la Stavros Niarchos Foundation Artist Fellowship.