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Selvaggi a Noto

    20 – 31 marzo

    Selvaggi a Noto

    Ideato da: Zheng Ningyuan, Cuoghi Corsello, Alessandro Ferri, Greta Guerrieri, Jimmy Milani, Fulvio Chimento, Carlotta Minarelli; con la partecipazione di Ryan William Harris
    Sede: Alchemilla, via Santo Stefano 43, Palazzo Vizzani, Bologna
    Periodo: 20 marzo – 31 marzo 2026
    Organizzata da: Associazione Controcorrente
    Conferenza stampa: 19 marzo ore 11:00
    Apertura al pubblico: 20 marzo ore 18:00
    Orario infrasettimanale: 23-24-25-26-27-30-31 marzo dalle 16:00 alle 20:00
    Orario week end: 21-22-28-29 marzo dalle ore 11:00 alle 13.00 e dalle 16:00 alle 21:00
    Informazioni: tel. 340 4700468
    Sito: www.alchemilla43.it
    Progetto grafico: Monica Cuoghi
    Ufficio stampa: Maria Cristina Bastante – cristina.bastante@virgilio.it, +39 3395853057

    INGRESSO libero


    Venerdì 20 marzo alle ore 18 si terrà l’inaugurazione di Selvaggi a Notoun percorso multimediale che vede coinvolti artisti, registi e curatori di differente generazione: Zheng Ningyuan (vincitore del Premio Mutti 2025 per “Visioni Italiane”), Cuoghi CorselloAlessandro FerriGreta Guerrieri, Jimmy Milani, Fulvio Chimento, Carlotta Minarelli; con la partecipazione di Ryan William Harris.
    L’esposizione, sostenuta e organizzata da Associazione Controcorrente in collaborazione con Alchemilla, è visitabile fino al 31 marzo 2026 con ingresso libero.

    Gli antefatti del progetto risalgono all’estate 2024, quando Zheng Ningyuan, Claudio Corsello, Alessandro Ferri, Greta Guerrieri, Jimmy Milani, Fulvio Chimento e Carlotta Minarelli, trascorrono dieci giorni all’interno di una masseria in disuso situata a pochi passi dal sito archeologico di Noto Antica: pochi comfort e la lontananza dal contesto cittadino li inducono ad autodefinirsi “selvaggi”. Il loro è un soggiorno non finalizzato alla produzione di opere: l’impulso è la volontà di conoscersi e di esplorare un ambiente affascinante e impervio, entrando in contatto con il paesaggio naturale e umano. 
    Nel settembre dello stesso anno il regista Ryan William Harris viene chiamato a proporre una sua interpretazione del luogo attraverso un cortometraggio. Un elemento accomuna gli sguardi di tutti gli artisti coinvolti: le evidenze di quel terribile terremoto che nel gennaio 1693 ha messo in ginocchio la Sicilia Orientale.

    Elemento centrale di Selvaggi a Noto è il lungometraggio Sonniveglia realizzato da Zheng Ningyuan con un linguaggio di confine tra documentario e film d’artista. Gli artisti si aggirano tra le rovine di Noto Antica portando avanti sperimentazioni legate al suono, al video, alla fotografia e alla pittura; parallelamente un gruppo di geologi si interroga sulla dinamica dei sismi e conduce sull’Appennino bolognese (Lago di Castel dell’Alpi) rilevazioni del flusso di metano presente nel sottosuolo. Un terza traccia narrativa vede l’artista Monica Cuoghi impersonificare una misteriosa fotografa degli anni Sessanta che, in una silenziosa camera oscura allestita all’interno di Alchemilla, fissa sulla carta chimica l’ultima e ambigua immagine di un ritratto, che contempla più identità.

    La mostra accoglie e propone un secondo lavoro video realizzato presso la stessa masseria di Noto Antica: Amurimì è un cortometraggio del regista irlandese Ryan Willliam Harris (pluripremiato nel 2020 con il suo corto Egg Shell). Harris, arrivato a Noto, percepisce da subito gli echi dell’antico terremoto, le suggestioni e la dimensione del luogo, ma la sua lettura della masseria e delle rovine è mossa da altri principi filmici rispetto a quelli di Ningyuan.


    PUBLIC PROGRAM

    Il public program che affianca Selvaggi a Noto si caratterizza per una serie di talk, che rappresentano un approfondimento dei diversi spunti offerti dal tema del terremoto. Ne parleranno insieme sismologi, geologi, scienziati, registi, artisti e filosofi:

    21 marzo ore 18:00

    “Differenti sguardi su uno stesso luogo”, con Zheng Ningyuan, regista di Sonniveglia, e Ryan William Harris, regista di Amurimì. I due giovani cineasti hanno interpretato il tema del terremoto da angolazioni differenti e con linguaggi espressivi tra loro in antitesi; proiezione completa del cortometraggio Amurimì.

    27 marzo ore 18:00

    “Il grande terremoto del 1693 nella Sicilia sud orientale e il monitoraggio dei terremoti sull’Appennino emiliano”, intervengono sismologi, geofisici e geologi dell’IGNV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)Micol Tedesco (direttrice della Sezione di Bologna), Cecilia Ciuccarelli, Filippo Bernardini, Dimitri Rouwet.

    31 marzo ore 18:00

    “Terrae Motus: Filosofia della catastrofe”, con Lucrezia Ercoli, docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. La catastrofe non è solamente un evento distruttivo, ma una soglia simbolica che ridefinisce l’orizzonte di senso entro cui il mondo ci appare. Interviene anche l’artista Alessandro Ferritra gli ideatori del progetto Selvaggi a Noto.