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Artisti Marziali // ART CITY EDITION

    Artisti Marziali

    A cura di: Veronica Santi
    Promosso da: Alchemilla 
    Sede: Palazzo Vizzani, via Santo Stefano 43, Bologna 
    Date e orari: Lunedì 2 febbraio, H 18 e H 19:30,
    sabato 7 febbraio H 15:00 e H 16:30 e domenica 8 febbraio H 11:00 e H 12:30
    (ingresso libero su prenotazione, posti limitati, scrivendo a info@alchemilla43.it) 
    Audio a cura di: Nassau Bologna
    Si ringrazia: Zunarelli Studio Legale Associato
    Info e contatti: info@alchemilla43.it | www.alchemilla43.it
    Progetto grafico: Michele Battaglioli
    Organizzazione: Asya Dall’Agata | info@alchemilla43.it
    Ufficio stampa: Irene Guzman | irenegzm@gmail.com | +39 349 1250956
    INGRESSO LIBERO su prenotazione (posti limitati) scrivendo a info@alchemilla43.it


    Alchemilla presenta Artisti Marziali – Art City Edition, un format sperimentale ideato e curato da Veronica Santi e promosso dall’associazione culturale Alchemilla. Dopo i primi otto incontri, che si sono svolti tra il 2024 e il 2025, gli appuntamenti di questa edizione sono stati pensati appositamente per inserirsinell’ambito di ART CITY Bologna 2026, in occasione di Arte Fiera. 

    Nelle giornate del 2, 7 e 8 febbraio 2026, le pratiche di dodici artisti saranno indagate attraverso sei incontri–scontri verbali in cui ogni coppia si intervista dal vivo in un confronto diretto e imprevedibile, senza moderatori: Allison Grimaldi Donahue vs Ramona Ponzini; Sissi vs Yuri Ancarani; Rudy Cremonini vs Eugenia Vanni; Paolo Chiasera vs Giulia Poppi; Alessandro Brighetti vs Jacopo Benassi; Anna de Manincor vs Emilio FantinCome in un ring, anche nell’arte si riflettono disciplina, tecnica, resistenza, ma soprattutto il confronto con l’idea di invincibilità e con la possibilità del fallimento. Senza immagini né opere presenti, tutto si concentra sulla voce viva e sulla capacità di interrogare e ascoltare l’altro – e sé stessi – sui temi più diversi.

    Ogni coppia di artisti dispone di circa quaranta minuti, con domande non concordate e un andamento totalmente affidato ai protagonisti. Il pubblico, raccolto a porte chiuse, forma un cerchio attorno al luogo del confronto, creando un ring simbolico: un dispositivo scenico intimo e potente che permette di assistere da vicino al dialogo, al conflitto e alle affinità che emergono.
    Le conversazioni avvenute durante gli incontri diventeranno un progetto pilota di podcast, realizzato grazie alle registrazioni in presa diretta e alla post-audio di Stefano D’Arcangelo (Nassau). Il podcast entrerà nell’archivio di Alchemilla e verrà diffuso su emittenti di settore, ampliando l’accesso ai contenuti e offrendo un nuovo dispositivo di ascolto critico e divulgativo.

    “Tra le corde di un ring si possono cogliere tantissime metafore dell’esistenza, ma forse, ancora di più, si possono trarre degli insegnamenti sull’arte. Ogni artista deve imparare ad acquisire una propria tecnica e una propria disciplina: non a caso si parla di “pratica artistica” quando si analizza il lavoro di un autore. Ma, più di ogni altra cosa, ogni artista, rapportandosi alla creazione, deve saper fare pace col concetto di invincibilità e fallimento.”

    Veronica Santi


    PROGRAMMA

    02.02.2026

    H.18:00 – Allison Grimaldi Donahue VS Ramona Ponzini – Primo round
    H.19:30 – Sissi VS Yuri Ancarani – Secondo round

    Allison Grimaldi Donahue (Connecticut USA, 1984) è scrittrice e artista. È autrice di The History of Breathing (Diaphnes, 2025), Body to Mineral (Publication Studio Vancouver, 2016) e On Endings (Delere Press, 2019) e traduttrice di Blown Away di Vito M. Bonito (Fomite, 2021) e Self-portrait di Carla Lonzi (Divided, 2021). Recentemente ha fatto delle performance poetiche e installazioni presso Museo Madre, Guggenheim Foundation Venice, Luci d’Artista Torino, Kunsthalle Bern, Cabaret Voltaire, Sonnenstube Lugano, Short Theatre, MACRO e MAMbo. È stata segnalata per il 64* Premio Termoli al Museo MACTE e il FlastArt Premio per scrittura. È vincitrice del 2026 Premio Gallarate con un lavoro sulla Mail Art e il concetto di collaborazione. Vive a Bologna.

    Ramona Ponzini (Piacenza, 1979), vive e lavora a Torino. Sound artist, curatrice e nipponista, esordisce nel 2005 con il progetto Painting Petals On Planet Ghost, incentrato sulla poesia giapponese come fonte di testi musicabili. Ha collaborato con figure di spicco quali Lee Ranaldo dei Sonic Youth, Maurizio Bianchi, Z’ev. Il suo progetto solista consiste in DJ set contaminati da interazioni vocali e collage sonori. Le sue performance e le sue opere sonore sono state ospitate da Castello di Rivoli, MACRO, Towner Eastbourne, MAXXI L’Aquila. Ponzini è anche critica d’arte e cinematografica. Nel corso degli anni ha pubblicato per Flash Art, Artribune, Duels, Il Foglio Arte, Domus, The Wire. 

    Daniela Olivieri, in arte Sissi (1977, Bologna), vive e lavora tra Bologna e Londra. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove è docente; dal 2023 è nel CdA della Fondazione Collegio Artistico Venturoli. Tra i riconoscimenti: Premio Furla per l’Arte (2002) e Premio New York del Ministero degli Affari Esteri (2005). Ha esposto in Global Feminism, Brooklyn Museum, New York (2007), alla 53ª Biennale di Venezia (2009) e in Performative03, MAXXI L’Aquila (2023). Tra le personali recenti: Vestimenti, Palazzo Bentivoglio, Bologna (2020). La sua pratica intreccia scultura, tessuti, performance, scrittura e disegno per indagare il corpo femminile come spazio generativo in metamorfosi.

    Yuri Ancarani (Ravenna 1972) è rappresentato da Isabella Bortolozzi Galerie, Berlino e da ZERO…, Milano. Video artista e film-maker italiano, le sue opere nascono da una continua commistione fra cinema documentario e arte contemporanea, e sono il risultato di una ricerca spesso tesa ad esplorare regioni poco visibili del quotidiano, realtà in cui l’artista si addentra in prima persona. Ha esposto i suoi film nei più importanti musei e festival italiani e internazionali. 


    07.02.2026

    H.15:00 – Rudy Cremonini VS Eugenia Vanni – Primo round
    H.16:30 – Paolo Chiasera vs Giulia Poppi – Secondo round

    Rudy Cremonini (Bologna, 1981) si è formato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove vive e lavora. Dipinge prevalentemente a olio su tela e predilige colori incerti e tenui, spesso nei toni del grigio. Indaga in ultima istanza la pittura stessa. Nella sua pratica artistica approccia direttamente la tela senza disegni preparatori, seguendo un flusso che non segue un risultato prestabilito. Piuttosto, si lascia sorprendere da quel ventaglio di opzioni che riesce ad ottenere dalla relazione con la materia, quindi nei limiti della relazione con essa. Nelle sue opere l’idea di protezione tende a quella di oppressione, la sopravvivenza al controllo, l’acqua al fango. Lavora in Germania con Galerie Thomas Fuchs, in Italia con la galleria Francesca Antonini Arte Contemporanea, in Cina con Capsule Shanghai e in Giappone con 104 Galerie.

    Eugenia Vanni (Siena 1980) vive e lavora a Siena. Si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze e in Arti Visive e Studi Curatoriali alla NABA di Milano. Le sue opere riflettono l’interesse dell’artista per lo spazio pittorico in relazione alla superficie, al supporto e ai soggetti della pittura, sovvertendo i rapporti di dipendenza fra tecniche e materiali, soggetto e sfondo. Il suo lavoro è stato esposto in spazi pubblici e gallerie private in Italia e all’estero, come l’Istituto Italiano di Cultura di New York, il MAN di Nuoro, Il Museo Marino Marini di Firenze, La Galleria Fuoricampo. Vince l’edizione 2022-2023 del PAC.

    Il lavoro multidisciplinare di Paolo Chiasera, che coinvolge pittura, video, architettura e scrittura, è caratterizzato dall’indagine del mezzo pittorico nel suo campo ampliato di apparenza e utilizzo. Chiasera esamina e sperimenta come strutture o artefatti preesistenti possano essere reinventati per servire uno scopo o incarnare una forma diversa da quella che aveva prima.

    Giulia Poppi indaga la scultura come spazio di trasformazione, aperto alle variazioni di luce, temperatura e presenza. Trasparenze, membrane e forme organiche costruiscono un linguaggio che osserva la sensualità come forza politica e la vulnerabilità come condizione naturale. Le sue opere si offrono come corpi ambientali porosi, in bilico tra attrazione e difesa, modificati da ciò e da chi li attraversa. Ha studiato scultura tra Bologna e Monaco, nel 2020 è stata fra i dieci vincitori di AccadeMibact. Ha esposto in musei gallerie, e spazi indipendenti. Tra il 2016 e il 2018 insieme ad altri due artisti ha fondato e curato l’ artist-run space Malgrado Garagino.


    08.02.2026

    H.11:00 – Alessandro Brighetti VS Jacopo Benassi – Primo round
    H.12:30 – Anna de Manincor VS Emilio Fantin – Secondo round

    Alessandro Brighetti (Bologna,1978) Vive e lavora a Bologna.
    Nel 2008 si iscrive all’Accademia di Belle Arti, sezione Pittura. Da qui si muove alla terza dimensione. La sua pratica artistica ruota attorno al rapporto tra uomo e ambiente, prendendo i propri fondamenti culturali dall’antropologia e dalla filosofia politica. 
    Si avvale spesso della collaborazione con figure professionali disparate, fra cui chimici, fisici ed ingegneri. Ha esposto in Italia e all’estero, le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private. Nel 2017, di ritorno dalla residenza a Mana New York, teorizza il fortunato, fortuito, fortunoso format apolide di arti contemporanee RAID.

    Jacopo Benassi (La Spezia, 1970) è un artista e fotografo italiano. Attivo fin dagli anni Ottanta, ha iniziato la sua ricerca attraverso ambienti legati alla musica underground, sviluppando nel tempo un linguaggio visivo personale e diretto, basato sull’uso del flash e su un’estetica cruda e istintiva. Il suo lavoro spazia tra fotografia, performance, pittura e installazione, mantenendo sempre un approccio intimo e materico. Ha esposto in numerose istituzioni e contesti nazionali e internazionali, tra cui la Biennale di Taipei, la Fondation Vincent Van Gogh ad Arles, la GAM di Torino e Palazzo Ducale a Genova. Ha pubblicato numerosi libri e fanzine. Vive e lavora a La Spezia. 

    Anna de Manincor (Trento, 1972) è artista, filmmaker e docente di materie multimediali all’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua attività artistica è stata propiziata dal contesto dei centri sociali autogestiti degli anni 90 e si è sviluppata all’interno del collettivo ZimmerFrei, da lei fondato a Bologna nel 2000 insieme a Massimo Carozzi (musicista e sound designer) e Anna Rispoli (artista e attivista). La pratica di ZimmerFrei combina linguaggi diversi e spazia dai film documentari alla videoarte, dai progetti sonori alla performance, dalle installazioni crossmediali a interventi nello spazio pubblico, tra cui un’installazione luminosa permanente in via Azzo Gardino a Bologna.

    Emilio Fantin (Bassano del Grappa nel 1954) è un artista italiano noto per la sua ricerca sulla condivisione, le relazioni tra arte e pubblico, e i collegamenti tra diverse discipline come logica, agricoltura, sogno e architettura, spesso attraverso performance e progetti collettivi come Oreste, Cafausu e la Fondazione Lac o Le Mon. Docente di architettura presso il Politecnico di Milano, ha partecipato a importanti eventi internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e Documenta 13 a Kassel, focalizzandosi sulla dematerializzazione dell’arte e sulla creazione di spazi di partecipazione e condivisione, esplorando stati di coscienza e l’invisibile.