De Reditu Suo
Registrato e prodotto da: Giuseppe Franchellucci e Stefano Pilia
Pubblicato da: Cassis Publishing, 2025
Giorni e orari: giovedì 8 gennaio 2026, apertura H.18:00, inizio concerto H.19:00
Musicisti: Giuseppe Franchellucci, violoncello, Stefano Pilia – tape modulation, chitarra elettrica, Alessandro Trabace – violino, voci, synth Organizzazione a cura di: Gabrinsky Point
INGRESSO LIBERO, contributo consigliato 10 €

Giuseppe Franchellucci presenta dal vivo De Reditu Suo, il suo nuovo lavoro discografico per violoncello, elettronica e voce.
Pensato anche come forma performativa, De Reditu Suo prende vita sul palco come esperienza immersiva e rituale, in cui il suono diventa attraversamento fisico e spazio di ascolto profondo.
Accanto a Franchellucci (violoncello, elettronica, voce), due musicisti che hanno contribuito in modo determinante alla realizzazione dell’album: Stefano Pilia (tape modulation, voce, chitarra elettrica) e Alessandro Trabace (violino, voci, synth).
Il live set si configura come un “proprio ritorno” alle profondità vibranti delle frequenze armoniche, dove il corpo del violoncello, le voci e l’elettronica si fondono in un flusso continuo e magnetico.
Il progetto è ispirato all’antico scritto di Claudio Rutilio Namaziano, da cui il disco prende il titolo. La percezione della caduta di Roma – intesa come trasformazione irreversibile del mondo antico – attraversa il testo come un’ossessione e diventa spinta verso la ricerca delle proprie origini. Nel presente, le magmatiche transizioni del nostro tempo riecheggiano quella stessa tensione: la barchetta del proprio ritorno si fa metafora di un viaggio interiore, fragile e necessario, sospeso tra memoria, mutazione e ascolto.


