Vai al contenuto

Residenze – Studio 2025 | Federico Grilli

    gennaio – marzo 2026

    Artista: Federico Grilli
    A cura di: Margherita Arduini

    Periodo: 07 – 15 marzo 2026
    Inaugurazione: venerdì 06 marzo, ore 18 – 21
    Giorni e Orari: venerdì – domenica h 16-20 e lunedì – giovedì su appuntamento (scrivendo a: info@alchemilla43.it)
    Sede: Palazzo Vizzani, via Santo Stefano 43, Bologna
    Con il contributo di: Fondazione del Monte e Fondazione Zucchelli
    In collaborazione con: Corniolo Art Platform, Associazione L’Altra, Galerie Met e Fondazione Claudia Cardinale

    Ingresso libero


    L’artista studente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna Federico Grilli è stato selezionato per il secondo posto del Premio Zucchelli 2025 con l’opera Quarto Tempo, iniziando così l’ultima residenza del programma Residenze-Studio 2025 di Alchemilla. Dopo due mesi di residenza a cura di Margherita Arduini, storica dell’arte e curatrice, si svolge la restituzione.

    SPLEEN, 2026, stampa diretta su lastra, magnete, ferrite, 105 × 60 cm

    La ricerca di Grilli si sviluppa a partire da riflessioni individuali che, attraverso il processo artistico, si estendono a una dimensione collettiva e sociale. La sua pratica indaga le dinamiche e i limiti della comunicazione, mettendo in scena tentativi di dialogo fallimentari che generano spazi di confronto tra la condivisione del reale e dimensioni immaginative.

    La mostra evoca il tempo dilatato di un fine estate interminabile, quel momento sospeso in cui, chiusi nella propria stanza, si ripercorrono le esperienze vissute e si proiettano desideri futuri, intrecciando ciò che è accaduto a sé stessi con ciò che è accaduto agli altri. Nel racconto che l’artista restituisce di questa condizione temporale instabile, è emerso un gesto ricorrente della sua infanzia: quando le bugie raccontate ai compagni di scuola sulle vacanze diventavano uno strumento per rimodellare il reale, inventando esperienze mai vissute.
    In Un agosto durato troppo a lungo le opere si rivelano come passaporte in grado di costruire una fittizia forma di magia o fantasia come pratica temporaneamente abitabile. Il loro posizionamento individua i punti focali dell’architettura proponendosi come alternative a essi, e innestandosi anzi come apparenti condizioni originali dello spazio. Le sei stanze di Palazzo Vizzani diventano in questo senso sei luoghi mentali, in cui la fantasia viene indagata secondo le diverse condizioni in cui essa può sopravvivere come strumento di pratica critica di riscrittura del reale.


    Estratto dal testo di Margerita Arduini


    Interno 9, 2026, stampa fine art, magnete, acciaio, legno, 152 × 60 cm, ph: Marco Erpete, Leonardo Quaglieri, courtesy Federico Grilli e Alchemilla.
    Estratto dalla serie d’archivio Tutti i disegni d’infanzia cancellati, 2026, carta, cartoncino. Dittico, 116 × 66 cm, ph: Marco Erpete, Leonardo Quaglieri, courtesy Federico Grilli e Alchemilla.
    Installation view, Un agosto durato troppo a lungo, 2026, video installazione, colore, sonoro, loop 12 min, 225 × 400 cm, ph: Marco Erpete, Leonardo Quaglieri, courtesy Federico Grilli e Alchemilla.
    Installation view, non ho mai fatto un regalo al mio amico Antonio, 2026, alluminio, fusione in argento, velluto, 135 × 30 cm, ph: Marco Erpete, Leonardo Quaglieri, courtesy Federico Grilli e Alchemilla.
    Installation view, SPLEEN, 2026, stampa diretta su lastra, magnete, ferrite, 105 × 60 cm, ph: Marco Erpete, Leonardo Quaglieri, courtesy Federico Grilli e Alchemilla.
    Installation view, untitled (La fine), 2026, video installazione, colore, sonoro, loop 47 sec, 215 × 380 cm, ph: Marco Erpete, Leonardo Quaglieri, courtesy Federico Grilli e Alchemilla.

    Federico Grilli | artista

    Federico Grilli (Belluno, 1999), studente all’Accademia di Belle Arti di Bologna, biennio Pittura e Arti Visive, sviluppa la sua ricerca a partire da riflessioni individuali che, attraverso il processo artistico, si estendono a una dimensione collettiva e sociale. La sua pratica indaga le dinamiche e i limiti della comunicazione, mettendo in scena tentativi di dialogo fallimentari che generano spazi di confronto tra la condivisione del reale e dimensioni immaginative.

    Margherita Arduini | curatrice

    Margherita Arduini è una storica dell’arte e curatrice. Specializzata in arte moderna e contemporanea e impegnata in progetti curatoriali basati su archivi d’artista, studi di ricerca e formati espositivi sperimentali.