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Artisti Marziali II | Vasi Comunicanti V

    Artisti Marziali

    A cura di: Veronica Santi

    Sede: Palazzo Vizzani, via Santo Stefano 43, Bologna 
    Incontri: 24 novembre 2025, h 18 e h 19.30 – 1 dicembre 2025, h 18 e h 19.30
    (ingresso gratuito su prenotazione, scrivendo a info@alchemilla43.it) 
    Con il contributo di: Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività
    Informazioni: info@alchemilla43.it | www.alchemilla43.it
    Progetto grafico: Michele Battaglioli
    Comunicazione : Asya Dall’Agata |info@alchemilla43.it

    Ritorna Artisti Marziali, la seconda edizione di un format sperimentale curato dalla critica d’arte e filmaker Veronica Santi. Il progetto indaga la pratica artistica di otto autori attraverso quattro incontri-scontri verbali. Gli incontri sono previsti per lunedì 24 novembre e lunedì 1 dicembre mentre gli artisti ospiti di quest’anno sono Cuoghi Corsello VS Cuoghi corsello, Giulia Cenci VS Vincenzo Simone, Adelaide Cioni VS Stefano Arienti e Federico Tosi VS Davide Sgambaro.
    Le registrazioni audio degli incontri di Artisti Marziali, realizzate da Stefano D’arcangelo (Nassau), andranno ad arricchire le prime quattro puntate del progetto di podcast che entrerà a far parte dell’archivio di Alchemilla e verrà diffuso su emittenti di settore.

    Vasi Comunicanti è un progetto ideato da Alchemilla nel 2021 e realizzato con il contributo del Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività, con l’obiettivo di far emergere la pluralità di tecniche e linguaggi dellǝ artistǝ che collaborano con l’associazione. Le singole pratiche dellǝ artistǝ, vissute abitualmente come ricerche personali, si aprono alla comunità e al tessuto urbano, creando momenti di incontro e spazi di sperimentazione condivisi con il pubblico


    PROGRAMMA

    Lunedì 24 novembre 2025

    H.18:00 – Cuoghi Corsello VS Cuoghi Corsello – Primo round

    H.19:30 – Giulia Cenci VS Vincenzo Simone – Secondo round

    Lunedì 24 novembre – H 18:00
    Lunedì 24 novembre – H 19:30

    Cuoghi Corsello
    Monica Cuoghi (Mantova, 1965) e Claudio Corsello (Bologna, 1964). Vivono e lavorano a Bologna. Il duo collabora da più di 30 anni, fin da subito ha preferito stabilire la propria esperienza di vita e lavoro in luoghi occupati e marginali rispetto al mainstream.
    Coerentemente con queste premesse le loro creazioni si sono diffuse in giro per città e luoghi pubblici, favorendo la dissoluzione delle barriere tra arte e vita quotidiana: personaggi dai nomi buffi come Pea Brain primo personaggio inventato dal duo, firma e simbolo dell’indipendenza creativa di Cuoghi e Corsello (la simpatica ochetta dalle “zampette che possono fare danni in fretta”, 1986).Petronilla (un organo femminile con la testa, 1993); Bello (il sorriso stilizzato, 1988)Suf (la bambina, 2001); Nonno Degrado (Un vecchio che gira con la sua “zanetta”, 2010) formano un mondo parallelo che invade quello della realtà metropolitana.
    Dalla street art degli inizi, lo stile man mano evolve, fino a coinvolgere moltissimi linguaggi e tecniche diverse.

    Giulia Cenci (Cortona, 1988) è laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha conseguito un Master of Fine Arts presso St.Joost Academy, Den Bosch-Breda, NL e ha partecipato alla residenza artistica deAteliers, Amsterdam. Le sue opere sono state in gallerie e istituzioni internazionali, tra cui 59° Biennale di Venezia, High Line di New York, MUDAM (Lussemburgo), Goldsmith CCA (Londra), MAXXI (Roma), Centro Pecci di Prato e Palazzo Re Rebaudengo di Guarene. Nel suo processo di osservazione Cenci seleziona elementi che sono dettagli irrilevanti di oggetti industriali o parti del nostro ambiente, capaci di esprimere vulnerabilità, promesse e fallimenti dell’attività umana. Oggetti di scarto ed elementi naturali si fondono con prototipi animali e umani, organizzati in gruppi seriali o isolati alla ricerca di soggettività. 

    Vincenzo Simone (Seraing, Belgio, 1980) vive e lavora a Bologna, dove si dedica allo studio delle potenzialità espressive della pittura, mezzo che l’artista sperimenta su diversi supporti, adattandolo di volta in volta in base alle diverse esigenze comunicative.
    Simone ritiene che ci sia una relazione inscindibile tra Arte e Vita. In questa visione la pittura diventa una pratica quotidiana in cui l’artista ritrova una continuità nel flusso creativo, come se lavorasse sempre a un unico, infinito, dipinto, di cui le varie tele realizzate rappresentano diversi “stadi”. L’artista lavora con la prospettiva di un’eterna giovinezza della pittura. Dal 2010 partecipa a numerose mostre nazionali. Nel 2021partecipa alla residenza “Nuovo Forno del Pane”, presso il Museo MAMbo.


    Lunedì 1 dicembre 2025

    H.18:00 – Stefano Arienti VS Adelaide Cioni – Primo round

    H.19:30 – Federico Tosi VS Davide Sgambaro – Secondo round

    Lunedì 1 dicembre – H 18:00
    Lunedì 1 dicembre – H 19:30

    Stefano Arienti (Asola (MN) 1961) vive e lavora a Milano. Acquisisce la propria formazione artistico-culturale frequentando le lezioni di Corrado Levi al Politecnico, nel vivace clima degli incontri seminariali cui partecipavano artisti quali Richard Long, Daniel Buren, Tony Cragg. Ha esposto nelle più importanti istituzioni nazionali e internazionali. Le sue opere sono realizzate a partire da un conceptual gesture eseguito su un oggetto, il quale viene così sottratto alla sfera dell’uso e dotato di aura. Oltre agli oggetti, l’artista gioca anche con i personaggi e i luoghi comuni della quotidianità italiana. Negli ultimi anni ha realizzato mostre installative, spostando l’analisi dal puro dato oggettuale alla dimensione ambientale. 

    Adelaide Cioni (1976, Bologna) ha studiato disegno alla UCLA, Los Angeles, e ha conseguito una laurea in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Con un master in storia contemporanea e un master in traduzione letteraria, per dieci anni, fino al 2012, ha tradotto letteratura americana (John Cheever, Lydia Davis, David Foster Wallace, tra gli altri). La sua pratica artistica si muove all’intersezione tra tessuto, pittura e performance. Gli elementi costanti sono il disegno, l’assenza di narrazione e un punto di vista femminista. Coinvolge nel suo lavoro musica e danza, in un approccio multidisciplinare e collaborativo. Ha esposto nelle più importanti istituzioni di arte contemporanea italiane e internazionali. È rappresentata dalle gallerie P420, Bologna, e The Approach, Londra. Vive e lavora a Spoleto.

    Federico Tosi (Milano, 1988) ha studiato pittura e ha conseguito il master in scultura presso l’Accademia di belle arti di Brera. Nel 2014 consegue un diploma in thanatoestetica e thanatoprassi presso la casa funeraria Terracielo, a Modena. Dal 2024 insegna scultura presso liceo artistico Giovanni XXIII, a Milano. La sua ricerca si incentra su un’osservazione disillusa e cinica della realtà. Un senso di malinconia e di nostalgia avvolge le sue opere, le cui tematiche affrontano problemi legati all’inquinamento, alla sovrappopolazione, alla trasformazione del pianeta e in generale alla distopia che aleggia sul futuro, non senza un forte tono ironico e alle volte grottesco.

    Davide Sgambaro (Padova, 1989) si è formato all’Università IUAV di Venezia, vive e lavora a Torino. Esplora percezioni esistenziali relative alla condizione dell’individuo nel precariato contemporaneo. La sua pratica restituisce dinamiche irriverenti e di resistenza in risposta ai paradossi identitari e agli stereotipi insiti nell’ordine sociale e culturale. Tra i temi che affronta c’è l’ansia, l’instabilità e le pressioni socioculturali che circondano l’ambizione e il successo. Attraverso una vasta gamma di media tra cui installazione, fotografia, performance e scultura, costruisce paradossi narrativi ed effimere tracce corporee. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive e residenze artistiche, sia in Italia che all’estero.