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Io, mostro. | Antonella Huber

    Presentazione: Io, mostro. Conforme / difforme: misure di realtà nella pratica espositiva (Mimesis Edizioni)
    Autrice: Antonella Huber
    In dialogo con: Cecilia Canziani

    Videoproiezione: Forme dell’intenzione
    Si ringraziano: Adelaide Cioni, CANEMORTO, Chiara Pergola, Flavio Favelli, Giuseppe De Mattia e Paolo Chiasera
    Montaggio di: Alessandro Gori

    Data: 4 ottobre 2025
    Ore: 16:00 videoproiezione Forme dell’intenzione
    e 18:00 presentazione Io, mostro
    Sede: Palazzo Vizzani, via Santo Stefano 43, Bologna
    Promosso da: Alchemilla e AMA.CI
    In occasione di: Giornata del Contemporaneo


    In occasione della ventunesima edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMA.CI, Alchemilla presenta il libro Io, mostro. Conforme / difforme: misure di realtà nella pratica espositiva di Antonella Huber in dialogo con Cecilia Canziani.

    lo, mostro. Conforme / difforme: misure di realtà nella pratica espositiva (Mimesis Edizioni, 2024) è l’ultimo libro di Antonella Huber, che indaga la pratica espositiva come nodo complesso di forze in competizione e contraddittorie, prestando attenzione alla mostra come mezzo.

    Se Mallarmé, il più logico degli esteti ottocenteschi, diceva che al mondo tutto esiste per finire in un libro, e Susan Sontag, negli anni Settanta, gli faceva eco affermando che tutto esiste per finire in una fotografia, potremmo affermare che oggi il mondo esiste solo se finisce in mostra.


    L’invito a presentare il lavoro in dialogo con Cecilia Canziani (curatrice indipendente e storica dell’arte) nello spazio di Alchemilla offre all’autrice la possibilità di un confronto, tramite la videoproiezione Forme dell’intenzione, con il lavoro degli artisti, Adelaide Cioni, CANEMORTO, Chiara Pergola, Flavo Favelli, Giuseppe de Mattia e Paolo Chiasera, che nella loro pratica utilizzano il display come linguaggio, come strumento critico autorevole per alimentare e al tempo stesso sfatare i “miti moderni” messi alla prova dalla contemporaneità. 
    L’intenzione dell’autrice è quella di esporsi, vale a dire di offrire a una riflessione più ampia alcune considerazioni frutto di una lunga pratica didattica tesa a individuare e/o indagare i diversi livelli di significato della pratica espositiva contemporanea in un quadro di evidente e dilagante diffusione.

    Forme dell’intenzione è una videoproiezione realizzata da Alessandro Gori. Le immagini sono in parte tratte dal libro di Antonella Huber e in parte gentilmente concesse dagli artisti, Adelaide Cioni, CANEMORTO, Chiara Pergola, Flavio Favelli, Giuseppe De Mattia e Paolo Chiasera che ringraziamo per la partecipazione.

    courtesy Flavio Favelli, Itavia, 2010
    Adelaide Cioni, Pittura italiana oggi, 2023, Triennale di Milano, Milano, IT.
    Courtesy l’artista e Triennale di Milano. Foto Andrea Rossetti.

    courtesy CANEMORTO, Il Restauro dell’Ipogeo Txakurreo
    courtesy Chiara Pergola, “Musée de l’OHM”: uno scatto da “Ready Maybe”, a cura di Tatiana Basso, 2019 ( Agata Torelli “Ti tengo io” e Ilaria Minelli, “Armeria”)
    courtesy Paolo Chiasera, Secondo stile (Mott), performance, 2013
    Giuseppe De Mattia, Figlio di gazza, 2023, Courtesy Matèria, Roma. Photo by Roberto Apa.

    Antonella Huber | autrice

    Antonella Huber insegna Museologia del Contemporaneo alla Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Le sue ricerche propongono una lettura transdisciplinare delle pratiche espositive più significative del Novecento e dell’attualità, con particolare attenzione per l’uso del display nell’azione culturale di istituzioni pubbliche e private, come posizionamento critico capace di mostrare la complessità del presente e il ruolo delle mediazioni simboliche.